Sessione 1: Costi economici ed economia della comunicazione scientifica

  • dove: Università di Genova, Aula Benvenuto, Stradone di Sant'Agostino 37 e online (link dopo l'iscrizione)
  • quando: lunedì 02 novembre 2026, 13.30-17.30
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L’evoluzione dell'Open Science impone un esame rigoroso dei modelli economici che regolano la diffusione del sapere e delle loro ricadute sui sistemi di valutazione e sulla sovranità geopolitica della ricerca. 

Questa sessione offre un’analisi critica ed evidence-based dell'economia editoriale, esplorando la necessità di allineare le metriche istituzionali alle nuove piattaforme aperte e di tutelare l'autonomia strategica europea.
Il dibattito si articolerà su tre nodi cruciali:

  • Piattaforme europee e paradossi della valutazione: il ruolo di Open Research Europe (ORE) come alternativa istituzionale non-profit e la sfida del suo riconoscimento scientifico da parte dei sistemi di valutazione della ricerca
  • Sostenibilità, Diamond OA e tutele nel settore SSH: l'analisi del modello Diamond Open Access senza costi, affiancata da una riflessione critica sulle asimmetrie del settore giuridico e umanistico, tra monografie a pagamento e privatizzazione delle banche dati.
  • Monitoraggio dei dati e politiche evidence-based: l'esperienza metodologica degli atenei nell'analisi dei costi per orientare le strategie di Open Science, con un focus sulla sovranità dei dati scientifici, intesa come leva strategica per proteggere la ricerca europea dall'estrazione di IA proprietarie esterne.

La sessione offre strumenti teorici e pratici per ripensare il rapporto tra valore della ricerca, criteri di valutazione, sostenibilità e governance della conoscenza. 

Parole chiave: #OpenScience #EconomiaDellaConoscenza #OpenResearchEurope #ANVUR #FP10 #AccordiTrasformativi


Programma

Il programma è provvisorio e può subire variazioni.

13.30-14.00: accoglienza

Introduce: Laura Gaggero, Università di Genova, già Prorettrice alla ricerca 

14.00-14.30: saluti istituzionali e apertura lavori

- tbd, UniGe
- tbd, IIT
- Marco Taiuti, Direttore INFN Sezione di Genova
- Giovanni De Simone, Responsabile dell' Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale e Direttore della biblioteca "G. Marconi" - CNR
- tbd, AIB

Modera: Stefano Bianco, INFN Laboratori Nazionali di Frascati e Gruppo di Lavoro Open Science CoPER

14:30-15:00
- Donatella Castelli, CNR-ISTI e Rappresentante del MUR in ORE 
Open Research Europe (ORE) per l'accesso equo alla conoscenza 

Open Research Europe (ORE) è stata lanciata nel marzo 2021 dalla Commissione europea con l’obiettivo di promuovere una pubblicazione ad accesso aperto istituzionale e senza scopo di lucro, garantendo trasparenza ed efficienza dei costi nell’editoria scientifica a beneficio dell’interesse pubblico. [...]
La presentazione illustrerà come ORE intenda riequilibrare gli aspetti economici della comunicazione scientifica, offrendo un’alternativa sostenuta da fondi pubblici e orientata alla comunità rispetto ai modelli editoriali commerciali [...] e metterà inoltre in evidenza la nuova opportunità offerta alla comunità scientifica italiana grazie ai nuovi criteri di ammissibilità degli autori che entreranno in vigore nel novembre 2026. Saranno infine discussi i punti di forza, le sfide e le principali criticità legate alla pubblicazione su Open Research Europe.

15:00-15:30
- Marco Malgarini, ANVUR
Open Research Europe and Beyond: Shaping Openness in the Age of AI

La presentazione analizzerà il riconoscimento delle pubblicazioni ORE nell’ambito della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) e dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) in Italia, compresa la rilevanza della classificazione delle riviste scientifiche adottata dall’ANVUR. I dati complessivi sulle pubblicazioni della piattaforma forniranno il contesto per l’analisi delle evidenze provenienti dall’archivio nazionale utilizzato da ANVUR, nel quale la presenza di ORE è ancora limitata e concentrata in un numero ristretto di aree disciplinari, nonché dei prodotti conferiti alla VQR 2020-2024. [...]

15:30-15:45
- Simonetta Ronco, Università di Genova 
L’alienazione della fatica intellettuale: asimmetrie di potere, monografie a pagamento e privatizzazione del sapere giuridico

La ricerca scientifica autentica richiede tempo, dedizione e una profonda fatica intellettuale. Eppure, nell’attuale sistema accademico, questo lavoro umano e vivo subisce un processo di progressiva alienazione mercificata. Il presente contributo intende offrire una proposta di analisi critica volta a decostruire le asimmetrie di potere che caratterizzano il mercato dell'editoria scientifica d'area giuridica e umanistica. 
Mentre nelle scienze dure l'estrazione di valore avviene principalmente tramite le tariffe digitali (APC), la presente riflessione intende esplorare come nel settore giuridico i costi occulti si annidino in meccanismi strutturalmente diversi. Si esamineranno due specifiche criticità del settore: da un lato, la prassi editoriale che subordina la pubblicazione delle monografie a cospicui contributi economici a carico dei fondi pubblici; dall'altro, l'incorporazione del lavoro gratuito di scrittura e peer review in banche dati private dai costi di abbonamento proibitivi. Si configura così il paradosso di una dottrina giuridica, deputata per natura a interpretare il bene comune, che viene recintata e sottratta a cittadini e imprese. L'intervento si propone di stimolare il dibattito accademico suggerendo l'adozione di un framework interpretativo basato sulle categorie del diritto della concorrenza. 
L'obiettivo è dimostrare come l'applicazione di correttivi antitrust e contrattuali rappresenti una frontiera necessaria per tutelare la fatica intellettuale del ricercatore e garantire un accesso autenticamente libero e democratico al sapere giuridico.

15:45-16:00
- Aldo Rampioni, Sissa Medialab Trieste 
Dalla trasparenza dei costi alla sostenibilità: JQuant come laboratorio per il Diamond Open Access 

Quali sono i costi reali di una rivista Diamond Open Access? Come possono essere identificati, descritti e resi trasparenti per costruire possibili modelli di finanziamento sostenibili?
L'intervento affronta queste domande attraverso il caso di JQuant – Journal of Quantum Science, nuova rivista Diamond Open Access sviluppata e gestita da SISSA Medialab, società in-house della Sissa che gestisce prestigiose riviste internazionali, specializzate in fisica e comunicazione della scienza.
Ispirandosi all’esperienza di SCOAP³ e sostenuto, tra gli altri,da CERN, SISSA, ICTP, JQuant intende sperimentare un modello di pubblicazione scientifica senza costi per autori e lettori, sostenuto dalle istituzioni e governato dalla comunità scientifica di riferimento. 
A partire dall’esperienza concreta di avvio e gestione della rivista, l'intervento presenterà le prime ipotesi di modellizzazione dei costi di JQuant e discuterà le difficoltà incontrate nel rappresentare in modo strutturato attività e risorse necessarie alla pubblicazione — gestione editoriale e della peer review, infrastruttura tecnologica, produzione, indicizzazione e disseminazione — identificando per ciascuna le risorse, le competenze e i costi associati. Il caso offre inoltre lo spunto per una riflessione più generale sull'adeguatezza delle categorie oggi utilizzate per descrivere i costi della pubblicazione scientifica rispetto alle specificità del Diamond Open Access. JQuant viene così proposto come un laboratorio aperto, in cui coinvolgere biblioteche, università e istituzioni di ricerca nella definizione di un modello trasparente, sostenibile e replicabile.

16.00-16.15
- Rosa Peluso, Benedetta Riciputi, Università di Bologna 
Misurare i costi dell’editoria scientifica: l’esperienza dell’Università di Bologna 

L’Università di Bologna è impegnata dal 2018 nella promozione dell’accesso aperto alla conoscenza, attraverso l’adozione di politiche e buone pratiche volte a favorire la libera disponibilità e il riuso dei risultati della ricerca. Nel 2021 è stato introdotto l’obbligo di pubblicazione in modalità open access dei risultati della ricerca scientifica finanziata con fondi istituzionali. Questa scelta ha reso ancora più evidente la necessità di disporre di un sistema puntuale di monitoraggio delle risorse economiche destinate alla pubblicazione scientifica.
È in questo contesto che si inserisce l’esperienza dell’Università di Bologna, che ha sviluppato un modello interno per il monitoraggio della spesa connessa alla pubblicazione scientifica. Il modello, elaborato a partire dalle indicazioni CODAU, ha previsto l’introduzione di nuove voci nel piano dei conti e l’adozione di specifiche modalità per la registrazione e la valorizzazione delle informazioni in U-GOV. [...] L’intervento illustra il percorso intrapreso dall’Università di Bologna, le principali scelte adottate e le prospettive legate all’utilizzo dei dati raccolti. L’intento è mostrare come una rilevazione contabile strutturata possa andare oltre la semplice rendicontazione e diventare uno strumento di conoscenza e di supporto alle strategie istituzionali, contribuendo a costruire un sistema di comunicazione scientifica più sostenibile, trasparente ed equo.

16:15-16:30
- Margherita Criveller, Laura Giovinazzi e Carolina Manfredini, Università di Milano la Statale 
Misurare la transizione: gli accordi trasformativi UniMI 2024–2026 

I contratti trasformativi nelle università sono stati introdotti con l'obiettivo di accompagnare il passaggio da un modello basato prevalentemente sugli abbonamenti a uno in cui la tale spesa sostiene anche la pubblicazione ad accesso aperto. A distanza di alcuni anni resta tuttavia poco documentato, tanto a livello di singolo ateneo quanto a livello nazionale, in che misura tale spesa finanzi effettivamente la transizione verso l'accesso aperto delle riviste e in che misura, invece, sostenga un modello di pubblicazione ad accesso aperto basato sul profitto. Il contributo presenta i risultati di un monitoraggio condotto all'Università degli Studi di Milano, incrociando due fonti,  l'output pubblicato e la spesa contrattuale, [...] e propone un insieme di indicatori riproducibili da qualsiasi ateneo a partire dai dati già presenti nel proprio archivio istituzionale e nella contabilità di spesa, e discute i limiti dell'esercizio.

16.30-16.45
- Paola Galimberti, Università di Milano la Statale 
Dal lock-in alle infrastrutture aperte: come il monitoraggio ha modificato le politiche 

Il monitoraggio rappresenta uno strumento essenziale per orientare le politiche di Open Science attraverso un approccio basato su evidenze. Partendo dall’esperienza dell’Università degli Studi di Milano, il contributo illustra come la raccolta sistematica e l’analisi di dati aperti possano supportare la definizione, la valutazione e il riallineamento delle strategie istituzionali in materia di accesso aperto, gestione dei dati della ricerca e editoria accademica, con un occhio alla sostenibilità economica. [...] Il caso evidenzia come la misurazione continua non sia un mero esercizio fine a se stesso, ma un processo capace di migliorare i servizi, favorire la trasparenza, coinvolgere la comunità scientifica e sostenere decisioni strategiche più efficaci. In questo senso, il monitoraggio si configura come uno degli elementi chiave per trasformare concretamente le politiche di Open Science in pratiche istituzionali sostenibili e orientate al miglioramento continuo.

16.45-17.00
- Eleonora Colangelo, Frontiers 
Dati della ricerca, sostenibilità dei finanziamenti e competitività strategica: scenari predittivi e monitoraggio della scienza aperta verso FP10

Nel mutato scenario geopolitico globale, il dibattito sulla scienza aperta ha superato la dimensione puramente normativa per collocarsi al cuore dell’autonomia strategica e della competitività europea. Come evidenziato dal Competitiveness Compass e dal confronto istituzionale verso il prossimo Programma Quadro (FP10), il vero “costo della conoscenza” non coincide più soltanto con gli oneri economici della transizione editoriale: risiede nella vulnerabilità sistemica dovuta alla dipendenza da piattaforme di discovery, indicizzazione e calcolo controllate al di fuori dell’Unione Europea, a fronte dell’estrazione massiva di dati scientifici per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale proprietari.
Entro questa cornice, il contributo affronta la sovranità dei dati della ricerca come leva di policy e di regulation by design, presentando un modello di analisi predittiva concepito per anticipare come i requisiti di Open Science verranno strutturati e finanziati in FP10, con un focus prioritario sugli open research data. [...]
L’intervento illustra come la convergenza tra monitoraggio avanzato (allineato ai principi OSMI e UNESCO), trasparenza degli investimenti istituzionali e infrastrutture federate consenta all’Europa di preservare la scienza aperta come bene comune globale, rendendola al contempo infrastrutturalmente resiliente, verificabile e strategicamente autonoma.

17.00-17.30
- Q&A


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