Contratti trasformativi

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Cosa cambia? 
I nuovi contratti per l'accesso alle risorse elettroniche contengono anche la possibilità di pubblicare SENZA costi aggiuntivi per l'autore nelle riviste ibride degli editori internazionali.

Questa tendenza, ormai affermata a livello globale, trasforma il modello di business alla base della comunicazione scientifica.

In pratica  
A partire dalla seconda metà del 2020 l'Università di Genova, attraverso il Sistema Bibliotecario di Ateneo e il gruppo CARE-CRUI, sottoscriverà, laddove possibile, i rinnovi pluriennali alle risorse elettroniche in ottica trasformativa.

Lo scopo è di giungere a contratti che prevedano il passaggio dall’acquisizione di abbonamenti alla pubblicazione di articoli in Open Access.

In linea generale sarà possibile, per i corresponding author affiliati ad UniGe, scegliere di pubblicare in Open Access nelle riviste ibride degli editori coinvolti, mantenendo tutti i diritti d'autore e senza ulteriori costi a proprio carico.

 

Vuoi scoprire con quali editori è possibile pubblicare in Open Access?

  • Consulta i servizi per chi pubblica del Sistema Bibliotecario e scopri quali contratti trasformativi o programmi istituzionali sono attivati.
  • Scrivi ai bibliotecari

 


PER APPROFONDIRE

Che cosa sono i contratti trasformativi? 
Sono contratti negoziati tra istituzioni (biblioteche, consorzi nazionali e regionali) ed editori che trasformano il modello di business alla base dell'editoria scientifica.

Da un modello basato sul pagamento di abbonamenti per accedere ai contenuti, si passa ad uno in cui agli editori viene remunerato un prezzo equo per i loro servizi di pubblicazione ad accesso aperto. 
Il meccanismo trasformativo di questi accordi si fonda sul dato di fatto che la spesa attualmente affrontata per gli abbonamenti (che equivale a un costo medio di 3800 € per articolo), è ampiamente sufficiente per sostenere la pubblicazione ad accesso aperto della produzione scientifica globale. 
I contratti trasformativi mirano a fornire un accesso aperto universale a lettori e autori, contenendo al contempo i crescenti costi associati alle riviste scientifiche commerciali.

“Transformative agreements are those contracts negotiated between institutions (libraries, national and regional consortia) and publishers that transform the business model underlying scholarly journal publishing, moving from one based on toll access (subscription) to one in which publishers are remunerated a fair price for their open access publishing services.”

Perchè i contratti trasformativi?  
Per contenere i costi, eliminare il fenomeno del double-dipping, accelerare il passaggio all'open access. 
La maggior parte delle pubblicazioni scientifiche e della spesa delle istituzioni accademiche tende a concentrarsi in riviste / pacchetti di un numero relativamente piccolo di editori. 
Si stima che per i tradizionali abbonamenti (Periodicals Big Deals) si paghino annualmente circa 475.267.400 € ai soli 5 più grandi editori commerciali sul mercato.

A fronte di questo ingente investimento, in costante crescita annuale, oltre l'80% della produzione accademica è ancora chiusa dietro paywall, inibendo così il pieno impatto della ricerca e mettendo in difficoltà i bilanci istituzionali. 
Allo stesso tempo, i ricavi degli editori scientifici commerciali derivanti dall'editoria ibrida aumentano di anno in anno. Il mercato delle APC è in gran parte non tracciato e costituisce un doppio esborso per le istituzioni scientifiche (double-dipping). 
Oggetto dei contratti trasformativi sono proprio le riviste ibride.

Il nuovo contesto normativo, sia a livello europeo che italiano, e l'affermarsi del progetto Plan-S richiedono con forza il superamento delle logiche tradizionali e in quest'ottica gli accordi trasformativi offrono alle istituzioni un riferimento per agire immediatamente. 
Nel contesto dell'attuale panorama dell'editoria accademica e in linea con gli obiettivi dell'iniziativa Open Access 2020, si tratta di un'importante strategia che preserva la libertà accademica degli autori, accelerando nel contempo la transizione verso l'accesso aperto.


Vedi anche


Contatti


a cura di: SBA: Settore sistemi integrati per l'informazione scientifica e l'open science


Ultimo aggiornamento 31 Gennaio 2023